Supporto psicologico individuale e di gruppo

SUPPORTO PSICOLOGICO INDIVIDUALE

Spesso il familiare “approda”al supporto individuale in fasi diverse e delicate della malattia.

Può essere all’inizio, quando non sa cosa sta succedendo e vive una sorta di “disorientamento”, per certi versi simile a quello che vive il malato, può accadere in momenti successivi, quando si sente solo e disarmato di fronte a un problema enorme oppure più avanti ancora, quando vive il dolore di “perdere” qualcuno e la relazione speciale che ha con questa persona. Certo è che i familiari arrivano sempre carichi di qualcosa: un dolore più o meno tangibile, l’urgenza di sapere come fare, un bisogno che si chiarisce parlando, ma comunque sospinti da qualcosa che, nella maggior parte dei casi, li “costringe” a chiedere aiuto.

In questi casi il colloquio individuale, articolato in un percorso di alcuni incontri, può essere un momento importante poiché può servire al familiare per mettere a fuoco cosa gli sta succedendo, a dare asilo a sentimenti dolorosi, difficili da comprendere per chi non vive la malattia, e a legittimare, condividendoli, bisogni via via diversi lungo il corso della malattia. Questi riguardano da una parte il bisogno di ricevere informazioni sul problema e sulle strategie da adottare, poiché ogni fase della malattia impone al familiare cambiamenti sempre nuovi, e dall’altra il bisogno di avere uno spazio in cui parlare e condividere le difficoltà in modo da trovare sollievo e supporto alla propria sofferenza.

In sostanza, il supporto psicologico individuale, svolto dalla dott.ssa Francesca Vaienti, si configura come un percorso flessibile a seconda delle esigenze: in linea di massima può iniziare con un minimo di 3 incontri.  Questo è uno spazio che facilita un passaggio, un ponte che permette al familiare l’attraversamento della malattia: è chiaro che in questo viaggio ogni familiare ha la sua tabella di marcia, strettamente personale, ma questa lo aiuta a stare al passo di un altro percorso, altrettanto complesso e individuale, quello del malato.

SUPPORTO PSICOLOGICO DI GRUPPO

I Gruppi di Supporto Psicologico rappresentano uno spazio protetto in cui i familiari delle persone affette da demenza possono esprimere liberamente sentimenti, sensazione ed emozioni spesso non facilmente condivisibili.

Il Gruppo è condotto da uno psicologa, la dott.ssa Francesca La Mantia, che agevola il dialogo tra  familiari o caregiver che portano sulle spalle il fardello della malattia di un loro congiunto .

Questo ruolo difficile e faticoso è spesso accompagnato da vissuti di solitudine, rabbia e tristezza , sentimenti che contribuiscono ad alterare il benessere psico-fisico delle persone.

L’obiettivo principale del Gruppo è quello di garantire ai familiari delle persone con disturbi cognitivi un momento in cui si possa, insieme agli altri, raccontare la propria quotidianità, esporre problematiche ed esperienze, traendo vantaggi all’interno di un dialogo fatto di dare e ricevere comprensione e, spesso, anche informazioni e consigli.

I Gruppi di Supporto Psicologico vanno considerati come un “buen retiro” il luogo magico entro il quale dare sfogo alla propria emotività e raccontare il proprio percorso,  il tutto  caratterizzato da un ascolto attivo privo di giudizio.

Cosa fa ARAD?

Per quanto riguarda il supporto psicologico individuale, ARAD Onlus offre ai propri Soci, che ne fanno richiesta,  tre sedute di supporto psicologico individuale a cadenza mensile. L’Associazione provvede  a contattare il Socio per definire l’appuntamento.

Per quanto riguarda il supporto psicologico di gruppo, ARAD Onlus organizza un incontro mensile e i gruppi sono attivo tutto l’anno. I soci ARAD, tutti,  sono invitati a partecipare, sempre e in qualsiasi momento ai gruppi. Al termine del corso annuale  di  Informazione/Formazione, ARAD è orientata ad inserire all’interno di tali gruppi gli associati che hanno partecipato al corso, come continuazione naturale delle conoscenze apprese.