Corsi di Stimolazione Cognitiva

La Stimolazione Cognitiva è un intervento strategicamente orientato al benessere complessivo della persona in modo da incrementarne il coinvolgimento in compiti finalizzati alla riattivazione delle competenze residue ed al rallentamento della perdita funzionale dovuta alla patologia. Alla iniziale diffidenza del mondo scientifico per i trattamenti non farmacologici delle demenze si sta sostituendo, negli ultimi anni, un interesse crescente, in quanto: 1) I limiti dell’efficacia farmacologia impongono un approccio clinico multi-componenziale che abbia al centro non la guarigione (impossibile) del paziente, ma la cura (intesa come prendersi cura) della qualità di vita complessiva;2) L’evoluzione delle neuroscienze non ha fatto che incrementare i dati a sostegno del carattere plastico ed adattabile del sistema nervoso alle modificazioni interne ed esterne: per neuroplasticità si intende infatti la capacità del cervello di modificare la propria organizzazione strutturale ed il proprio funzionamento per adattarsi a nuove richieste.La stimolazione cognitiva fornisce alle persone con demenza attività studiate per stimolare il pensiero, la memoria e l’interazione sociale e per rallentare la progressione dei sintomi della malattia. In questi interventi è necessario tener conto di molti aspetti, come la fase in cui è la malattia, le caratteristiche della persona e la sua storia clinica.L’intervento di stimolazione cognitiva può essere svolto:-   singolarmente  godendo del vantaggio di una terapia personalizzata, mirata al raggiungimento di obiettivi specifici definiti con il malato e i suoi familiari. Questo tipo di intervento è maggiormente indicato per persone che presentano un deterioramento più grave in quanto usufruiscono di un professionista completamente dedicato a loro;- in gruppo   così  che ogni partecipante sia da stimolo per gli altri; è utilissimo per promuovere la socialità ed è un importante mezzo per combattere l’apatia e il ritiro sociale che spesso si associano alla demenza.   I gruppi vengono organizzati in modo che i partecipanti siano omogenei per livello cognitivo.  Questo tipo di intervento è maggiormente indicato per le persone che presentano una demenza di grado lieve-moderato.Nel 2011 il Rapporto Mondiale Alzheimer raccomanda di sottoporre regolarmente a stimolazione cognitiva tutte le persone affette da demenza nei primi stadi della malattia. L’interesse per questa terapia è quindi aumentato negli anni: nelle recenti rassegne sull’efficacia della stimolazione cognitiva nella demenza, i miglioramenti osservati nei partecipanti a questi gruppi sono stati anche confrontati con quelli rilevati in persone che non erano state sottoposte a terapia, o che erano state trattate solo con “terapie standard”, quali le visite periodiche di operatori ed educatori, o attività alternative, come guardare la TV o fare attività fisica. I risultati mostrano un significativo miglioramento nella memoria e nel pensiero. Si evidenziano anche effetti positivi sull’interazione sociale, le capacità di comunicazione e sulla qualità della vita in generale, come riferito dagli stessi malati e dai loro familiari e caregiver. E questi benefici risultano duraturi nel tempo.·         Come sono organizzati gli interventi da ARAD?Dopo il primo contatto con l’Associazione, e una valutazione preliminare dell’idoneità della persona alla partecipazione alle attività di stimolazione cognitiva, anche in base alle richieste e necessità specifiche del soggetto, la psicologa dell’Associazione esperta in neuropsicologia, dott.ssa Elena Lo Sterzo, effettuerà una valutazione completa del profilo cognitivo della persona e provvederà ad inserire coloro che presentano un deterioramento cognitivo di grado lieve-moderato in un gruppo. L’intervento prevede  1 ciclo di 3 mesi.