GRUPPO DI AUTO-AIUTO

“Vicini ad una mente che s'invola”

Chi si prende cura di una persona (quasi sempre un familiare) che scende lungo la china della demenza spesso si sente solo di fronte a un carico troppo grande per lui.  Entrare in un gruppo di auto-aiuto vuol dire incontrare persone con cui condividere il proprio vissuto e, attraverso il confronto con chi ogni giorno vive le stesse difficoltà, trovare la forza per far fronte al duro compito.

I gruppi sono costituiti da “pari”: ciascuno, via via, parla a tutti gli altri e questi ascoltano. Uno dei membri (il “facilitatore”, l'ing. Marco Giovannini) si occupa dell'organizzazione e coordinamento dell'incontro.

Parlare, narrare le proprie vicende e stati d'animo, non è obbligatorio, perché è altrettanto importante ascoltare. Lo si fa per la maggior parte del tempo dell'incontro ed è proprio dal confronto con il vissuto degli altri che il proprio prende una dimensione più chiara, perde un po' di urgenza e diventa meno insopportabile.

Questo è il processo dell'accettazione profonda, premessa per l'emergere di un senso di ciò che accade, che spesso compare dove non lo si sarebbe mai cercato. A volte la dura esperienza, così affrontata, porta a risolvere nodi antichi nelle relazioni, ad esempio con il malato stesso o a ricollocarne altre con familiari, parenti o conoscenti e , soprattutto, a conoscersi meglio. Qualcuno, a volte, si stupisce per la scoperta di essere in grado di mettere in campo energie insospettabili.

Il racconto delle proprie vicende può diventare il momento in cui queste prendono una diversa dimensione,  si riordinano e, in qualche modo, si placano nello spazio creato dal gruppo al quale vengono consegnate, che, accogliendole, le posiziona un po' più lontano da noi.

 

Nel gruppo c'è grande eterogeneità di persone:  dai nuovi frequentatori ai veterani, vicine ai malati in stadi molto diversi. Entrare nel gruppo e partecipare richiede un qualche sforzo di generosità costituito dall’ascolto verso gli altri,  ma anche verso se stessi: decidere di dedicare a sè un po' di tempo e di attenzione, confidando che questo  sarà ripagato da maggiore sollievo e serenità.

Qualcuno viene per provare, altri se ne vanno dopo un po', altri tornano dopo un po'. Quelli che restano a lungo e partecipano con continuità testimoniano i benefici ottenuti per se stessi e per la persona di cui si prendono cura poichè, anche se dalla demenza non si guarisce, è tuttavia possibile aver cura della vita di chi ne è affetto, creando una quotidianità  accogliente e adeguata alle sue condizioni, che gli renda sereno il trascorrere del tempo. Questi “affezionati” sono grati al gruppo, a tutte le persone che  vi hanno trovato, perché sono consapevoli che  l'equilibrio di cui beneficiano e che permette loro di impegnarsi utilmente nel loro compito, si è formato grazie a quelle persone e alla loro disponibilità all'incontro. Non per niente si riconoscono in questo motto: 

 

"Tu solo ce la puoi fare, ma non ce la puoi fare da solo"

Attualmente Il gruppo si riunisce il secondo mercoledì di ogni mese  presso la sede dell’Associazione ARAD Onlus e, a richiesta,  il quarto mercoledì di ogni mese presso l'istituto Roncati.  Il Gruppo è attivo tutto l'anno tranne il periodo estivo. L'incontro dura circa un'ora e mezza a partire dalle 17,30. Gli interessati sono comunque pregati di contattare la Segreteria di ARAD per la conferma dell’incontro.